C’è un’oscurità più grande di quella che affronta il neofita all’interno del “gabinetto di riflessione“. E’ l’oscurità della profanità.
Essere profani, di per sé, non è un problema. Essere profani è la condizione della maggior parte della popolazione di questo pianeta. Bussare al Tempio è una responsabilità con sé stessi, in primo luogo. Oltre alla curiosità, profano, cosa ti muove? Cosa ti ha fatto arrivare qui e pensare di essere degno di attraversare la “Soglia“?
Bene, ti dico una cosa, un segreto. Lo sussurro al tuo orecchio: Tu, profano, non hai fatto nulla!
E’ il Sublime :. Artefice :. che parla alla tua Anima e ti invita a seguire il Fuoco della Tradizione.
Cito una frase che viene dalle Tradizioni Orientali e che, un giorno, ascoltai dalla bocca di Igor Sibaldi:
L’Atman è il danzatore; l’Atman limitato è il palcoscenico; i sensi sono lo spettatore.
Perciò, profano, che bussi alle porte del Tempio, il percorso che ti porta all’Iniziazione è il primo passo per un viaggio che dura una vita intera; o più vite. Pensa, immagina, immergiti nel viaggio del “Sommo Poeta”; Dante. Cos’è la sua “Commedia” se non una descrizione allegorica del “Viaggio Iniziatico” o, meglio, dei “Viaggi Iniziatici”?
Sì, perché l’Iniziazione non è un rito che si consuma in poche ore e poi finisce nella zona del cervello preposta al ricordo. L’Iniziazione si rinnova ogni giorno, come il viaggio del Sole nella Duat. Ogni giorno il Sole sorge, si espande, contrae, tramonta, muore. Ecco, questo è il tuo viaggio quotidiano, la tua Iniziazione quotidiana alla Vita.
Conoscere è perdere, perdere è acquisire, acquisire è spogliarsi, spogliarsi è Vivere.
Come insegnava don Juan a Castaneda, l’Iniziazione ha il potere di portare l’Anima tra le Vite vissute prima, dopo e contemporaneamente, risanando ciò che deve essere risanato e riportando energia vitale là dove è stata dispersa; don Juan la chiama ricapitolazione. E’ quello che Gurdjieff chiama “ricordo di sé“, quello che i Mistici chiamano Presenza.
Essere Ora è Essere; sempre.
Chi ti parla, ora, è l’Arcano IX dei Tarocchi, l’Eremita. Colui che non ti viene incontro ma ti attende con la lanterna in mano. Segui la Luce che vedi e che senti ardere.

Mi gridano da Seir:
«Sentinella, quanto resta della notte?
Sentinella, quanto resta della notte?».
La sentinella risponde:
«Viene il mattino, poi anche la notte;
se volete domandare, domandate,
convertitevi, venite!».
Profano, sei arrivato qui, alla fine di questa meditazione scritta e ora, tra le domande che si affacciano alla tua mente ne faccio una io:
Sei pronto a Bussare alle Porte del Tempio?





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