“Miei carissimi Fratelli e Sorelle,
ciò che differenzia l’umano profano da colui o colei che si sia avvicinato, interessato o abbia intrapreso un percorso di ricerca e studio iniziatico, è certamente una diversa attenzione o sensibilità verso particolari, simboli, segnali, frasi in cui anche casualmente si imbatte ed infatti il motto da me scelto è “Nihil ex fato evenit”.
Ieri dopo una ritualistica celebrazione del “Solstizio d’Estate” ci si è come solito riuniti per spezzare il pane in una allegra, fraterna Agape festosa in un ristorante. Sempre casualmente ieri, in una torrida giornata estiva, la città era blindata per una imponente manifestazione che ha mobilitato circa 35.000 partecipanti al Gay-Pride con inevitabili disagi per la circolazione e libertà di spostamenti, sosta, transito ecc. che tali mobilitazioni di massa comportano e come noi ben sappiamo il concetto sacrosanto di Libertà deve coniugare il “di – da e per” con la consapevolezza del limite sottile tra la propria e quella degli altri, superabile ed accettabile solo se si è raggiunto e fatto proprio il significato della tolleranza.
Ebbene, in una situazione del genere, umanamente rilassati, festosi e spontanei, non potevano mancare battute più o meno scherzose, critiche, giudizi, esternazioni del proprio pensiero eccetera; ed è a questo punto che la voce del “Maestro” si è sentita in tutta la sua severa e superiore, non “umana”, pacata ma decisa esternazione: “e basta, finiamola, siamo Massoni! I Massoni non possono etichettare, dare giudizi, usare luoghi comuni da profani, dire che i gay del gay-pryde sono esibizionisti, che i mussulmani maltrattano le donne, che gli immigrati sono criminali e così via: noi siamo Massoni!”. Era difronte a me seduto ed in quell’attimo, non so perché, ho pensato all’episodio tramandatoci della inaspettata reazione del “Maestro Gesù” sempre buono, paziente, pacato, nei confronti dei mercanti nel Tempio. Mi è piaciuto, in un attimo ha trasmesso un insegnamento ed un messaggio su cui tutti, al di la di età, ruolo e grado, non potremo sottrarci di riflettere e metabolizzare nel nostro percorso di incessante crescita.
Io ho riflettuto ed anche se è lontano il tempo dei compiti assegnati per l’avanzamento di grado, abituato ormai ad esternare i miei pensieri così come partoriti sul momento, mi sono ritrovato a voler fissare dei concetti per poterli condividere con chi abbia voglia di leggerli. “
Vehuja
IL CAMMINO DEL MAG-SON: DALLO ZENIT SOLSTIZIALE AL SILENZIO DEL CUORE
Liberi spontanei pensieri, nati per caso al Solstizio d’Estate 2026, sull’Assenza di Ombra e la Trasmutazione del Giudizio Profano
Nel cuore geometrico dell’anno, quando il sole raggiunge il solstizio d’estate, si compie un prodigio che è al tempo stesso fenomeno cosmico e vertice simbolico: l’astro diurno tocca lo Zenit e, a mezzogiorno, cancella l’ombra ai piedi dell’uomo. Questa temporanea scomparsa della proiezione oscura non è una privazione, ma il segno tangibile di una pienezza. L’ombra, che nella dimensione profana rappresenta la dualità, il lato oscuro, il rimosso, l’inconscio non illuminato e il limite della materia, viene riassorbita dalla verticalità assoluta della luce. In questo preciso
istante, l’essere umano cessa di dividere la realtà in destra e sinistra, davanti e dietro, luce e tenebra. Diventa un “axis mundi”, un canale terso che unisce il Cielo alla Terra, un testimone immobile dell’Eterno Presente in cui il tempo lineare (sol stat) sembra arrestarsi.
Il Trionfo della Luce e l’Illuminazione, rappresenta la vittoria totale della luce sulle tenebre e la fine della dualità interiore. Coincide con il momento di massima unione con il Divino o con il Sé superiore, dove non esistono più filtri o divisioni interiori. Senza ombra, l’essere umano appare spiritualmente puro, privo di segreti o lati nascosti.
Il sole perfettamente verticale trasforma il corpo umano in una colonna vivente che unisce la terra al cielo. L’assenza di ombra simboleggia la sospensione del tempo lineare e l’ingresso nella dimensione dell’eterno presente.
In diverse culture antiche, perdere l’ombra equivaleva a perdere temporaneamente la propria componente terrestre per essere rigenerati dalla luce cosmica. Nella tradizione ermetica, l’uomo senza ombra è colui che ha integrato perfettamente la propria parte oscura, dissolvendola nella pura consapevolezza.
Questa potente immagine celeste trova la sua perfetta trasposizione iniziatica nella figura del Libero Muratore che ha raggiunto il massimo grado di elevazione spirituale e di autoconsapevolezza. Quando il Massone si posiziona simbolicamente sotto questa luce, egli rappresenta l’Iniziato Perfetto, colui che opera sulla propria natura interna secondo tre precisi livelli geometrici e filosofici:
- La Massima Elevazione Spirituale (Il Mezzogiorno): I lavori massonici si aprono tradizionalmente a Mezzogiorno, l’ora in cui la luce è al suo zenit. Il massone senza ombra simboleggia il Libero Muratore che riceve la Luce verticale direttamente dalla Fonte — il Grande Architetto dell’Universo — senza deviazioni o filtri. Egli ha trasformato se stesso in una colonna perfetta, collegando direttamente il piano terreno a quello celeste.
- La Trasmutazione e l’Integrazione dell’Ombra: Nel percorso iniziatico, l’ombra rappresenta i metalli (i vizi), le passioni profane e l’ignoranza. Il massone che non proietta ombra non ha “distrutto” la propria oscurità, ma l’ha riassorbita e integrata attraverso la conoscenza e il lavoro interiore. È diventato talmente luminoso internamente da annullare la separazione tra la sua parte conscia e quella inconscia, superando la dualità espressa dal pavimento a scacchi bianchi e neri del Tempio per approdare all’Unità.
- La Pietra Cubica e la Trasparenza: Questo simbolo è strettamente legato al passaggio dalla Pietra Grezza alla Pietra Cubica. Una pietra perfettamente squadrata, se colpita dalla luce perpendicolare dello Zenit, non proietta ombre laterali sul terreno circostante. Rappresenta l’uomo giusto, trasparente e privo di ipocrisia, le cui azioni sono talmente rette e alla luce del sole da non generare zone d’ombra o ambiguità nel mondo profano.
Dal punto di vista della filosofia massonica e dei suoi testi fondanti, questa condizione esclude categoricamente ogni forma di pregiudizio o fanatismo. Il percorso del Libero Muratore è intrinsecamente incompatibile con le visioni dogmatiche del mondo: - Il superamento del razzismo e dell’omofobia attraverso il principio di Uguaglianza: Nelle Costituzioni di Anderson (1723), testo cardine della Massoneria moderna, si stabilisce che la Loggia deve essere il “Centro di Unione” tra persone che altrimenti sarebbero rimaste a perenne distanza. Davanti all’Altare dei Giuramenti, ogni barriera di razza, etnia, orientamento sessuale o estrazione sociale decade. I massoni si definiscono “Fratelli e Sorelle” perché si riconoscono membri di una stessa famiglia umana, tutti originati dalla stessa scintilla ideale. L’omofobia e il razzismo sono considerati frutti dell’ignoranza e della paura dell’altro, elementi che l’iniziazione mira a dissolvere attraverso la ragione e l’amore fraterno.
- Il rifiuto dell’estremismo politico attraverso la ricerca dell’Equilibrio: La Massoneria adotta storicamente il principio del “Giusto Mezzo” e dell’armonia, simboleggiato da strumenti come la livella, il filo a piombo e il compasso. Per preservare la pace, i rituali vietano tradizionalmente di dibattere di politica partitica all’interno del Tempio. L’estremismo politico si nutre di dogmi, visioni totalitarie e violenza. Il massone, per definizione, è un ricercatore del vero che rifiuta i dogmi assoluti. Il fanatismo è infatti considerato uno dei tre “assassini” simbolici del Maestro Hiram, insieme all’ignoranza e all’ambizione. Sebbene nella realtà storica le Obbedienze siano fatte di uomini che possono fallire, un membro che professi apertamente idee razziste, omofobe o volte al totalitarismo sta tradendo i suoi stessi giuramenti e i Landmark immutabili della Libera Muratoria.
- Il vero massone che abbia raggiunto la consapevolezza del suo stato di Mag-Son non esprime concetti di giudizio di tipo religioso, di orientamento o tendenze sessuali, di tipo economico, di modo di vestire, di gusti e scelte alimentari, di cure.
Spingendo la riflessione nel nucleo più profondo della dottrina esoterica, comprendiamo che l’Iniziato che ha compreso la reale natura del proprio stato si spoglia completamente della facoltà del giudizio profano, poiché riconosce che ogni categorizzazione esterna è solo un’illusione della mente duale. Questo si specchia nell’etimologia iniziatica del termine Mag-Son: l’accostamento fonetico e simbolico richiama le radici più antiche della sapienza misterica, collegata ai Magi caldei, ai Sacerdoti egizi e alla radice indoeuropea, magh “colui che può”, il saggio che opera sulla natura, unita al termine Son (Figlio). Il Mag-Son è il “Figlio della Conoscenza”, colui che è nato una seconda volta dal grembo dell’Iniziazione. Avendo lo sguardo fisso sulla Luce Verticale dello Zenit, egli vede l’Essenza e non la Forma. Giudicare la forma significa essere ancora intrappolati nell’oscurità del pregiudizio.
Il massone realizzato applica pertanto il silenzio interiore e l’assoluto rispetto su sei precisi campi profani:
- Fede e Religione: Riconosce tutte le religioni storiche come lanterne diverse che proiettano la luce dell’unico Sole. Non giudica il dogma altrui perché punta direttamente al Grande Architetto dell’Universo, il principio ordinatore.
- Orientamento e Tendenze Sessuali: L’Iniziazione si rivolge all’Anima e allo Spirito, entità che non hanno sesso né polarità biologica. Il modo in cui un individuo vive l’amore o la propria sessualità pertiene alla sua sfera sacra e intoccabile.
- Status Economico: In Loggia si entra “spogli dei metalli” (denaro, gioielli, titoli). Il ricco e l’indigente siedono sullo stesso banco e si chiamano Fratelli; giudicare un uomo dal censo è l’errore profano per eccellenza.
- Modo di Vestire e Apparenza: L’abito esteriore è solo la scorza della Pietra Grezza. Il Mag-Son guarda all’interiorità e alla rettitudine delle azioni, non alle mode passeggere o alla conformità estetica.
- Gusti e Scelte Alimentari: Che si tratti di scelte etiche (vegetarismo/veganismo), dettate da tradizioni culturali o gusti personali, l’alimentazione riguarda il mantenimento del veicolo fisico (il Tempio corporeo). Il saggio non impone né giudica il cibo altrui.
- Scelte di Cura e Salute: La gestione del proprio corpo e della salute è un atto di responsabilità individuale. Il massone rispetta la libertà di scelta terapeutica e intima di ciascuno, rifuggendo da fanatismi ideologici o dogmatismi medici e antimedici.
Esprimere un giudizio di condanna o di superiorità morale su questi aspetti significa proiettare nuovamente un’ombra sul pavimento del Tempio. Il giudizio è una proiezione del proprio Ego non ancora levigato. Quando il Massone diventa “trasparente” alla Luce, smette di dividere il mondo in “giusto o sbagliato” secondo i propri canoni personali ed entra nello stato di pura testimonianza e amore fraterno.
Il Silenzio Iniziatico è lo strumento operativo fondamentale attraverso cui il massone distrugge l’abitudine profana del giudizio e realizza lo stato di coscienza del Mag-Son. Non si tratta di una semplice regola di buona educazione, ma di una vera e propria tecnica ascetica e trasmutatoria. Nelle Logge, questo strumento è applicato rigorosamente all’Apprendista, al quale è fatto assoluto divieto di prendere la parola durante i lavori rituali.
Nel mondo profano, la parola viene spesso usata in modo automatico per giudicare, etichettare o difendere l’Ego. Imponendo il silenzio alla bocca, l’Iniziato sigilla il proprio “vaso alchemico”. L’energia che prima veniva dissipata nel flusso continuo di opinioni (su come gli altri si vestono, cosa mangiano o in cosa credono) viene forzatamente trattenuta all’interno. Senza la valvola di sfogo della parola, il giudizio affiora alla mente ma incontra un muro: è costretto a riflettere su se stesso. L’Apprendista inizia così a capire che il giudizio espresso verso l’esterno è sempre lo specchio di una propria debolezza o rigidità interiore.
Finché un uomo è occupato a preparare la propria risposta o a formulare un giudizio, non sta davvero ascoltando. Il silenzio costringe a decentrarsi; l’Iniziato smette di essere il protagonista e diventa un testimone. Ascoltando i Fratelli in Loggia senza poter replicare, si impara a percepire la vibrazione e l’essenza di chi parla, al di latori delle parole usate o delle sue opinioni personali. Si passa dal piano della mente duale (che divide in giusto/sbagliato) al piano del cuore (che accoglie la diversità come ricchezza dell’Unica Opera).
Il vero Silenzio Iniziatico non è solo esteriore (astensione dalla parola), ma mira a raggiungere il silenzio della mente (l’assenza di dialogo interiore giudicante). Quando la mente tace e non produce più proiezioni, l’Iniziato sperimenta la totale trasparenza. Questo silenzio mentale corrisponde esattamente al mezzogiorno solstiziale: la mente è così focalizzata sulla Luce verticale della Verità che non devia
a destra o a sinistra, annullando la proiezione di qualsiasi ombra. Il Mag-Son non giudica perché, nel suo silenzio interiore, non c’è spazio per la separazione.
Esotericamente, si dice che il massone debba “disimparare a parlare” per poter scoprire la Parola Perduta. La parola profana è frammentata, giudicante e divisiva. La Parola Ritrovata (che si acquisisce nei gradi successivi) è una parola sacra, geometrica, costruttiva ed empatica. Chi ha vissuto profondamente l’esperienza del silenzio, quando torna a parlare, lo fa solo per edificare il Tempio dell’Umanità, portando armonia e mai separazione o condanna per le scelte individuali altrui.
Nella vita quotidiana e profana, il silenzio del vero Mag-Son smette di essere una regola rituale di Loggia e si trasmuta in uno stato dell’essere. Il Massone consapevole non è colui che si isola dal mondo o si impone un mutismo ascetico, ma colui che si muove nel caos della società profana portando con sé un “centro di gravità permanente”, un vuoto interiore che accoglie tutto senza farsi contaminare. Questa trasposizione si manifesta concretamente attraverso quattro dinamiche quotidiane:
Nel quotidiano, il Mag-Son applica la regola del “pesare le parole” sulla bilancia della Compassione e della Giustizia. Prima di parlare, egli fa passare il proprio pensiero attraverso i tre filtri iniziatici attribuiti a Socrate: È vero? È bene? È utile? Se la parola non supera questi filtri (come nel caso del pettegolezzo, della critica sterile o della discriminazione), egli sceglie il silenzio. Parla solo quando il suo intervento può edificare, chiarire o portare armonia. Le sue parole non sono mai pietre scagliate per ferire o giudicare l’orientamento, le cure o le scelte altrui, ma mattoni per costruire ponti.
Nelle interazioni quotidiane, le persone profane tendono ad ascoltare l’altro solo per preparare la propria replica o per catalogarlo (“è di destra”, “è di sinistra”, “è un tradizionalista”). Il Massone consapevole ascolta creando un vuoto dentro di sé. Questo vuoto permette all’interlocutore di esprimersi appieno, sentendosi accolto e non giudicato. Dietro un abito stravagante, una scelta alimentare radicale o un’opinione politica opposta, il Mag-Son ascolta la sofferenza, il bisogno di amore o la ricerca di verità dell’altra persona. Il silenzio della sua mente gli permette di vedere la “Pietra” dell’altro, non la sua corteccia esterna.
La società profana è spesso dominata dalla polarizzazione, dalla reattività immediata e dal bisogno di avere ragione a tutti i costi (dinamiche amplificate dai social network). Poiché il vero Iniziato non proietta ombre e ha integrato il proprio Ego, non offre alcuna superficie di attrito alle provocazioni. Di fronte a un attacco verbale, a un insulto o a un giudizio “tranchant”, egli risponde con il silenzio o con una calma imperturbabile. Questo silenzio non è debolezza o sottomissione, ma sovrana maestà. È il silenzio dello Zenit: il sole non combatte contro le ombre, semplicemente le dissolve posizionandosi sopra di esse.
Il Mag-Son sa che i simboli e le azioni parlano molto più delle parole. Egli non fa proselitismo, non ostenta la propria appartenenza e non impartisce lezioni di morale. Vive la propria vita con rettitudine, tolleranza e trasparenza. Il suo modo di non giudicare le scelte intime dei colleghi, dei familiari o degli estranei diventa una testimonianza vivente così potente da spingere gli altri, per imitazione, a mitigare i
propri pregiudizi. Come il lievito nella massa o i costruttori delle cattedrali che non firmavano le proprie opere, il vero Massone lavora per il bene dell’umanità in modo silenzioso, preferendo l’efficacia discreta dell’azione profonda al clamore del palcoscenico pubblico.
Il silenzio del Mag-Son si radica nella realtà attraverso tre precisi strumenti d’azione, che fungono da pilastri protettivi e operativi per la sua coscienza:
La Tolleranza Attiva nel Quotidiano, oltre la semplice Sopportazione: nel mondo profano, la parola “tolleranza” viene spesso intesa in senso passivo: sopportare a fatica qualcosa o qualcuno che non si approva. Per il Massone consapevole, la tolleranza è un atto dinamico, un esercizio Spirituale. Essa non significa essere d’accordo con le scelte altrui, né diventare indifferenti. Significa riconoscere attivamente che ogni individuo ha il diritto sacrosanto e insindacabile di percorrere la propria via, di fare i propri errori e di sperimentare la vita attraverso le proprie scelte (siano esse terapeutiche, alimentari, affettive o religiose). Il Mag-Son usa lo strumento del Compasso per tracciare un cerchio attorno a sé, ma anche per misurare la distanza dall’altro. La tolleranza attiva si traduce nella capacità di cercare sempre l’elemento che unisce, anziché quello che divide. Di fronte a una persona con idee diametralmente opposte, il vero Iniziato tace sul disaccordo superficiale e cerca la radice umana comune.
Il Grembiule Massonico nel Mondo Profano è uno Scudo Energetico; Il Grembiule è l’indumento rituale per eccellenza, simbolo del lavoro incessante sulla Pietra Grezza. Se in Loggia protegge dalle scintille del lavoro e dai riflessi del Tempio, nella vita quotidiana si trasmuta in uno scudo ideale ed energetico. Camminare nel mondo profano significa essere costantemente bombardati da giudizi, rabbia, frustrazione e ansia collettiva; indossare idealmente il Grembiule nella vita di tutti i giorni significa porre una barriera protettiva attorno al proprio plesso solare e al proprio centro emozionale. Il Grembiule copre la parte inferiore del corpo, legata agli istinti primordiali e alle reazioni automatiche dell’Ego. Grazie a questo “scudo”, il Mag-Son non assorbe la negatività e i giudizi altrui, né risponde ad essi con la stessa moneta. Le critiche del mondo profano scivolano via senza scalfire la sua stabilità interiore.
All’ingresso del Tempio, l’Apprendista viene privato di ogni oggetto metallico (denaro, chiavi, gioielli), simboli dei condizionamenti, dei titoli, dei pregiudizi e delle passioni profane. Oggi, questa pratica trova la sua massima e urgente applicazione nel modo in cui gestiamo l’universo digitale. Gli smartphone, le notifiche e le piattaforme social sono i veri “metalli” dell’era contemporanea. Sono i catalizzatori per eccellenza dell’Ego, del giudizio istantaneo, del narcisismo e della polarizzazione (“Mi piace” / “Non mi piace”). Il vero Mag-Son applica la spogliazione dei metalli spegnendo deliberatamente i dispositivi o astenendosi dal commentare e giudicare sui social network. Uscire dal flusso continuo delle opinioni virtuali permette di rigenerare il silenzio interiore. Invece di proiettare ombre digitali attraverso post polemici o giudizi affrettati, l’Iniziato preferisce la penombra della propria camera di riflessione interiore, dove la Luce dello Zenit può tornare a risplendere sovrana.
Orbene, unendo la Tolleranza Attiva (che guida le relazioni), il Grembiule Ideale (che protegge le emozioni) e la Spogliazione dei Metalli anche digitali (che purifica la mente), il Massone realizza pienamente il suo stato di Mag-Son. Egli diventa una Pietra Cubica stabile, capace di vivere nel rumore del mondo senza far rumore, e di illuminare l’oscurità circostante semplicemente rifiutandosi di proiettare la propria ombra.
In ultima analisi, il viaggio del vero Massone, dell’autentico Mag-Son, è un moto perpetuo che va dal Macrocosmo solstiziale al Microcosmo delle relazioni quotidiane. Egli è colui che ha compreso che l’unica vera opera muratoria consiste nel diventare trasparenti alla Verità.
Portando il Tempio nel cuore e muovendosi nel caos del mondo profano senza farsi contaminare dal suo rumore, il Massone consapevole non fa proselitismo e non impartisce lezioni di morale. Egli si limita ad essere. Attraverso la testimonianza silenziosa di una vita retta, l’uso di una parola chirurgica ed edificante, e il rifiuto categorico di proiettare l’ombra del proprio Ego sugli altri, egli diventa un faro invisibile.
Nell’ora in cui l’humanità si frammenta nei conflitti e nei giudizi dogmatici, il vero Iniziato rimane immobile sotto il Sole di Mezzogiorno, nel giorno del Solstizio d’Estate del suo Spirito, dimostrando con la propria stessa esistenza che è possibile camminare sulla Terra come re e sacerdoti della propria coscienza, dissipando l’oscurità circostante semplicemente rifiutandosi di generarla.
Ho detto.
Con il mio fraterno T.F.A.
Al Solstizio d’Estate 2026
Fr. Vehuja




