Abu Simbel, tempio rupestre di Ramses II, il dio Harmakhis (l'ultimo a destra) insieme alle figure dello stesso sovrano e delle divinità Amon-Ra e Ptah.
Abu Simbel, tempio rupestre di Ramses II, il dio Harmakhis (l’ultimo a destra) insieme alle figure dello stesso sovrano e delle divinità Amon-Ra e Ptah. Photo Credit web

Risp.mo M:.V:.
Risp.mi Ufficiali :.
Fratelli :. e Sorelle :. nei vostri Gradi e Incarichi.


Siamo qui, nell’Atanor che noi chiamiamo Loggia, luogo in cui tempo e spazio si manifestano nel Presente, lì dove non è né spazio né tempo.
Come l’Arcano IX, l’Eremita, percorriamo, con una lanterna sempre accesa, le “sabbie dell’Egitto”, affinché perdersi sia ritrovarsi e la lanterna, come la sacra Sfinge, sia fiamma che arde nell’oscurità.
Così come l’Anima richiama a Sè ciò che la nostra natura duale tenta di dividere, il nostro Fuoco, suddiviso in migliaia di piccole fiamme, resta sempre tale.


Harmakhis, divinità primordiale.


Hor em Akhet o Heru khu Ti, reso Harmakhis in greco, significa Horus dimora (oppure è, si trova) all’orizzonte (qualcuno traduce anche Horus sorge all’orizzonte), “Horus dei due orizzonti’, una delle forme del dio Ra, considerato sotto l’aspetto del suo viaggio giornaliero, dalla mattina alla sera, tra un orizzonte e l’altro, riunite nelle tre forme principali del dio sole: Khepri, il sole nascente, Ra, il sole del mezzodì, e Atum, il sole calante.


Iniziamo questo nostro viaggio con una antichissima preghiera.


Adorazione di Ra quando si alza all’orizzonte, quando appare in pace nella vita.
Omaggio a te, Ra nel suo alzarsi, (o) Atum-Harmakhis.
Che siano adorate le tue beltà, davanti ai miei due occhi, diventate Spiriti (Akhu) sul mio petto.
Tu vai in pace sulla tua barca-sektet, al tuo cuore sono donati i venti sulla barca-àdtet. Il cuore si rallegra.
Tu percorri il cielo in pace, i tuoi nemici sono sconvolti! Che giubilino gli Infaticabili, che ti adorino gli Indistruttibili quando tu tramonti sotto l’orizzonte di Manu (la montagna dell’occidente), tu sei bello ogni giorno, il Signore vivente, stabilito come il mio maestro.
Omaggio a te, Ra nel tuo alzarsi, Atum-Harmakhis quando ti corichi nella tua perfezione!
Tu ti alzi, risplendi sulla schiena di mia madre, tu, incoronato come re degli dei.
Fa che Nut renda omaggio al tuo viso, che Maàt ti abbracci nelle due stagioni (giorno e notte).
Tu percorri il cielo, il tuo cuore è felice, il lago dei Due Coltelli è in pace.

Il nemico è caduto, le sue due braccia sono tagliate, il coltello ha tagliato le sue vertebre.
Ra è nel buon vento, la barca-sektet ha distrutto colui che ha assalito, mentre la si alava. Quelli del sud, del nord, dell’ovest, dell’est ti adorano, tu, il primordiale, venuto all’esistenza, che proferisci il Verbo sulla terra inondata, silenziosa, tu, l’Unico che esistesse nel cielo prima che fossero create la terra e le montagne, pastore, Signore unico, che hai forgiato tutto ciò che esiste, che tramite la tua lingua hai creato l’Enneade, che hai fatto respirare ciò che era nelle acque, quando tu sorgesti sulla terra emersa dal lago di Horo.
Io respiro i soffi usciti dalle tue narici e la brezza del nord generata da tua madre. Possa tu glorificare il mio akh, possa tu rendere divina la mia anima-ba di Osiride.
Sii adorato in pace, Maestro degli dei, tu sei esaltato nelle tue meraviglie.
Che i tuoi raggi risplendano sul mio petto durante il giorno.

Dal Papiro di Ani (Libro dei Morti) Libro XV

Dio del Sole Nascente e del Tramonto


Harmakhis, come descritto nel Libro XV del Libro dei Morti è una divinità primordiale, colui che ha dato Vita, forgiando tutto ciò che esiste, con il Verbo. Chi è Hamakhis se non il “Sublime Artefice dei Mondi”?
Rappresentato con la testa di falco, sormontata dal Sole oppure in forma di Sfinge, Harmakhis è il dio al cui fianco siede, nel tempio di Abu Simbel, il faraone Ramesse II.
In principio era il Verbo.
Poniamoci in ascolto Fr:. e Sr:. come se quel suono si manifesti intorno a noi dal centro del nostro Sacro Tempio nella ש) Shin) o nel ॐ (Om o Aum), vibrazioni primordiali del piano di manifestazione in cui il Verbo agisce.


Harmakhis è simbolo della resurrezione e della vita eterna, dio del Sole Nascente e del Tramonto, personificazione della funzione divina dei faraoni. Non solo, nel celebre sogno di Thutmose IV, Harmakhis si manifesta al futuro faraone nelle fattezze della Sfinge.
La stele successivamente posta tra le zampe della Sfinge, dedicata al dio dal faraone, riporta il sogno di Thutmose. Egli, addormentatosi ai piedi della Sfinge dopo una battuta di caccia, sogna Harmakhis-Kheri-Ra-Atum con le sembianze della stessa Sfinge, a quel tempo quasi totalmente ricoperta dalle sabbie del deserto. Il dio, che chiama figlio il principe, chiede che la Sfinge venga liberata dalle sabbie, in cambio di ciò egli avrebbe ottenuto il trono d’Egitto.


Come ci ricorda il nostro Rituale di I° Grado :.

“La sabbia che avrebbe dovuto ricoprire il Tempio piramidale non è riuscita a nasconderlo interamente. Infatti, la Grande Sfinge, androgina dal corpo di leone e dalla testa umana, simboleggiante il Signore dei Due Orizzonti, il Vincitore della Morte, Harmakhis, personificazione del Regale di origine divina, del Sole all’alba e al tramonto, avrebbe dovuto essere sepolta ma lo fu solo parzialmente… :.”


Le sabbie del deserto, lasciano scoperta una parte della Sfinge, la sua testa. Harmakhis, nel sogno, parla al futuro faraone: “se farai ciò che dico sarai incoronato”.
Fai ciò che dico e sarai incoronato.
Harmakhis, Maestro misterico, ci indica di liberare la manifestazione della divinità dalle sabbie. Quali sabbie ci circondano? Quali sabbie rischiano di coprire interamente il nostro regale per renderci ammassi di materia inerte?
Il maestro misterico, iniziatico, Harmakhis, presente al sorgere del Sole della nostra vita e al suo calare, è la manifestazione della continuità dell’Opera del Sublime Artefice dei Mondi di cui, egli, è personificazione e, di cui il M.: V.: è sublime espressione durante i nostri sacri lavori.


Chi è costui che parla con Autorità?

L’Enneade, con le sue colonne che sostengono il Tempio di Edificazione dell’Uomo, non può esistere senza il suo Maestro misterico, il M.: V.:, l’unico che parla con l’autorità primordiale, derivante dal Verbo. Questo il Mistero che il Signore dei Due Orizzonti oggi ci ricorda e svela:
Fate ciò che io dico e sarete incoronati.


L’obbedienza al Verbo, suono primordiale che passa attraverso le parole del M.: V.: nei lavori di Loggia e della nostra Anima, è la sola via che può condurci all’incoronazione misterica, al Mistero svelato e vissuto dell’Unità nella dualità.
Perciò, FR:. e SR:. amati, non abbiate timore nonostante le aride sabbie. Siate presenti, in ascolto e nel profondo silenzio del deserto.
LE SABBIE NON PREVARRANNO.
Ho detto.

Fr :. Apollo


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