Nella chiusura del Nostro Rituale si legge:
“A quale scopo lavora la GLDSDMM”?
“E’ la continua azione degli Antichi Misteri dei Costruttori dei Sacri Templi Iniziatici del Tempio Perfetto, la Grande Piramide. I nostri Anziani FF e SS impararono, dapprima, a costruire, all’interno di se stessi, il Tempio ideale dell’ uomo–Spirito, Tempio costruito in cielo e in terra, edificato questo, costruirono il Tempio della Saggezza in Terra e il Tempio della Verità-Giustizia in cielo”.
A onor del vero, il Tempio della Verità-Giustizia viene citato al termine della Apertura e di esso si afferma che detenga il Perfetto Disegno dei Lavori Previsti che ci trascende.
Il Tempio della Saggezza, la Loggia, è per estensione il Tempio dell’Uomo Spirito, la dimora esso stesso dello Spirito.
Il concetto di Tempio dell’Uomo Spirito esprime il fatto che l’essere umano possa essere dimora del Divino, luogo ove trascendere, ovvero passare attraverso, e quindi manifestarsi.
Nella Tradizione Biblica, il Tempio di Salomone era il luogo fisico in cui dimorava Dio, tra il popolo di Israele.
Ma già con Geremia, Ezechiele si può leggere e comprendere dello spostamento della sacralità dall’edificio alla natura umana interiore.
Ma è con Gesù, in Giovanni, che si legge: “Distruggete questo Tempio ed io in tre giorni lo farò risorgere”. E questo per identificare nell’Essere Umano la Dimora di Dio, in quanto il Cristo parlava di se stesso nelle due forme, umana e divina.
Nella Trattazione Cristiana , Maria è la dimora del Divino e ancora vivere in Cristo vuole esprimere il fatto che Dio risieda interiormente nel credente.
Santa Teresa d’Avila, religiosa e mistica cristiana del 1500, scrisse un’opera dal titolo “Il Castello Interiore”. In questo scritto, immagina l’anima umana come un castello nel quale sono numerose stanze prospicenti, una accanto all’altra, e l’ultima è quella dove Dio abita.
In campo esoterico, la Tradizione Alchemica insegna a trasformare l’uomo plumbeo (materia ed ignoranza) in aureo (consapevolezza e saggezza). La Cabala considera il corpo e la mente come Tempio della Shekinah, la presenza divina nell’universo.
Nella Tradizione Massonica si parla in più Rituali e Riti di costruzione del Tempio Interiore, dove le Pietre sono le virtù da acquisire e i vizi quelle da scartare.
Essere Tempio dello Spirito, costruire il Tempio dello Spirito è un processo attivo di trasmutazione che passa attraverso.
- La Consapevolezza. Esistenza di un se interiore sacro
- La Purificazione. Dai pensieri e abitudini che rovinano il Tempio
- Silenzio interiore. Creazione di uno spazio di ascolto dello Spirito
- Meditazione e Preghiera. Cibo della presenza Divina per l ‘Anima
- Azione e Servizio. Viverlo nel quotidiano.
L’ uomo- Tempio rispetta la sacralità del proprio corpo, eleva la propria mente, coltiva la sua interiorità e irradia della sua luce il prossimo.
Nella Tradizione Ermetica sappiamo che ciò che è in alto è come ciò che è in basso e viceversa. Pertanto la conservazione del Tempio Uomo Spirito in cielo e in Terra, la connessione tra il Tempio della Verità Giustizia celeste e quello del Tempio della Saggezza terrestre, altro non sono che versioni speculari del comune Tempio vivente che è il corpo umano ove:
- Il Cuore è l’altare centro di connessione del Divino.
- La Mente è la cupola ove si rivela lo Spirito.
- La Colonna Vertebrale, il pilastro portante attraverso il quale l’energia cosmica scende e trascende..
Idea che è presente nella elaborazione dei Chakra e Kundalini.
Nella Tradizione Massonica, la Costruzione del Tempio dell’Uomo Spirito avviene attraverso fasi progressive di ascesa e trasformazione:
- Acquisizione della Pietra Grezza. Il Caos
- Sgrossamento. Percorso della Conoscenza
- Squadratura. Dominio del sé
- Lavorazione. Acquisizione di Etica, consapevolezza e volontà
- La posa nel Tempio. Scoperta della propria natura
- Divenire Muro. Pietra tra le Pietre, l’ego si dissolve e resta la parte spirituale
- Maestranza. Realizzazione del sé
- Trasmutazione. L’uomo diviene canale di Luce cosmica
- Costruttore Divino. La grande opera è compiuta, Maestro di se stesso.
Nel momento in cui l’Iniziato ha completato la costruzione, trascende in sé il Divino e pertanto è Divino, vive uno stato di presenza continua, è libero da illusioni e condizionamenti e la sua vita è un’atto sacro. Il Tempio dell’Uomo Spirito è una via della coscienza, il punto di connessione tra cielo e terra, il punto ove l’uomo diventa infinito, ascende alle sfere superiori, il luogo ove avviene la trasmutazione dell’animo, la dimora del Maestro in sé capace di essere guida nella edificazione della sacralità.
A questo punto della Tavola, il discorso potrebbe e dovrebbe spostarsi nel rapporto Anima e Spirito, ma il campo e lo scenario diverrebbe troppo ampio, pensiamo a pneuma e psiche della filosofia greca, alla Tradizione Cristiana, financo a quella Orientale. Pertanto questo incipit, per lasciare ai Fratelli e Sorelle che lo desiderassero, poter integrare e sviluppare questo aspetto.
Per quanto concerne l’argomento in essere in questa Tavola possiamo solo dire che lo stato di coscienza personale, in altre parole l’animus, cresce come già detto come stato di autodeterminazione affinchè possa essere trasceso in Spirito.
Giunti alla conclusione, una riflessione è d’obbligo, ovvero, se il nostro Rituale ci insegna che il Lavoro principale a cui siamo chiamati è quello della costruzione del Tempio Uomo – Spirito e quindi un incessante lavoro interiore, la Massoneria, il Tempio Massonico rappresentazione fisica di quello Salomonico, quale dimora esteriore del Divino, è un modello ancora valido?
Ha senso trovarsi collettivamente per crescere in forma individuale, tanto da poter dire che lo stato di autodeterminazione è l’ incomunicabile segreto massonico? Lo so ma non lo so spiegare?
La risposta è ancora nel Rituale, questa volta al termine dell’apertura dei Lavori dove si legge che gli antichi Costruttori edificarono il Tempio Uomo Spirito dapprima in Cielo e poi in Terra e dopo costruirono il Tempio della Saggezza, in Terra, Tempio nel quale il Perfetto piano dei lavori ci trascende, il Tempio della Saggezza, la Nostra Loggia.
Ho detto
Cagliari 16 Aprile 6024
Fr:. Maximus





