L’Antico e Primitivo Rito Orientale di Misraim e Memphis nasce dalla fusione dei Riti di Misraim o d’Egitto, nato a Venezia nel 1788 e il Rito di Memphis o Orientale fondato a Parigi nel 1839.

Perché nel Rito di Memphis e Misraim è così radicata la presenza della Tradizione Egizia? Come disse il Fr.: Etienne Marconis de Négre, figlio del fondatore della ritualità di Memphis:

“Il Rito Massonico di Memphis è l’erede dei misteri dell’antichità; esso educa gli uomini a rendere omaggio alla divinità; i suoi dogmi riposano sui principi dell’umanità; la sua missione è lo studio della saggezza che serve a discernere la verità. E’ l’aurora benefica dello sviluppo della ragione e dell’intelligenza; è il culto delle qualità del cuore umano e la condanna dei suoi vizi; è, infine, l’eco della tolleranza religiosa l’unione di tutte le credenze, il legame fra tutti gli uomini, il simbolo delle soavi illusioni della speranza che predica la fede in Dio che salva, e la carità che fa benedire” – Marconis, de Négre; Etienne: Le Sanctuaire de Memphis, Parigi 1849.

Sempre secondo Marconis, il Rito proviene dalla Palestina, affondando le sue radici nei Templari. Non solo, il Santo ed Evangelista Marco, nei suoi viaggi di conversione alla nuova dottrina, avrebbe convertito al cristianesimo, nella città fondata da Alessandro Magno, un prete del culto di Seraphis di nome Ormus. Questi fa convertire sei amici, creando la società iniziatica dei Saggi della Luce, iniziando ai suoi misteri alcuni pellegrini Esseni, attraverso i cui discendenti i misteri dei Saggi della Luce arrivano sino ai Templari, ai saggi di Upsala e in Scozia.

Una “prima storia” delle origini del Rito di Misraim risale, invece, ai testi di Marc Bédarride nel 1845, il quale sostiene che il rito discenda direttamente da Adamo. Successivamente arriva nei suoi passaggi a Cham figlio di Noé, sopravvissuto al diluvio. Dopo la maledizione di Noé, Cham inizia la sua peregrinazione giungendo, infine, nella terra di Egitto, dove trasferisce questa Tradizione con il nome di Misraim, cioè “Gli Egiziani“. Questa ritualità, celebrata nei templi di Menfi si diffonde e, successivamente, prende forma nella Massoneria Drusa in Libano.

Secondo Vincenzo Soro, nostro illustre conterraneo, proveniente dalla città di Ozieri, nel suo “Il gran libro della Natura” ritiene che la ritualità di Memphis e Misraim giunga dal Ramo Italico dei Rosacroce. (Per approfondire: Gastone Ventura, I Riti Massonici di Misraim e Memphis, Atanor 2016)

Il richiamo della ritualità egizia si riflette nel percorso iniziatico; paragonabile al percorso della Duat, presente all’interno del Libro dei Morti, nelle sue tre fasi: Rito di Separazione dal mondo profano; Morte Simbolica; Rinascita. Nella ritualità i Massoni del Rito di Memphis e Misraim vogliono ricordare il loro forte attaccamento alla “Tradizione Massonica”, veicolo della “Tradizione Primordiale”; sorgente comune e universale patrimonio costituito dai risultati ottenuti da una ricerca millenaria da parte dell’Uomo che vuole, realmente, “CONOSCERE SE’ STESSO”.

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